Dal 19 giugno al 20 settembre, nell’ambito del festival PHotoESPAÑA 2026, la Fondazione Casa de México en España ospita una mostra fotografica che illustra il lavoro realizzato da Annie Leibovitz nel 1986 per promuovere i Mondiali di calcio che il Messico ospitò per la seconda volta nella sua storia. Con questo progetto, la rinomata fotografa statunitense ideò la prima identità visiva di un Mondiale di calcio attraverso le fotografie.
La fotografa statunitense Annie Leibovitz (Waterbury, Connecticut, Stati Uniti, 1949) ha rivoluzionato il ritratto editoriale ed è considerata una delle fotografe più influenti del XX e XXI secolo. È la prima donna ad aver esposto le proprie opere alla National Portrait Gallery di Washington D.C., la fotografa più pagata al mondo, e ha collaborato con riviste quali Vanity Fair, Rolling Stone e Vogue.
Nel 1970 il Messico è diventato il primo paese latinoamericano a ospitare una Coppa del Mondo di calcio. Sedici anni dopo, nel 1986, ha ricoperto nuovamente tale ruolo, diventando la prima nazione a organizzare per due volte il torneo più importante del calcio internazionale. Per quell’edizione, Leibovitz ricevette l’incarico di realizzare una campagna visiva senza precedenti, per la quale la sua proposta fu tanto semplice quanto incisiva: “La mia idea era che in ogni poster ci fossero tre elementi: l’uomo, il pallone e la terra”.
Per portare a termine questo lavoro, la fotografa ha viaggiato per un anno in tutto il Messico per creare una serie di immagini che andassero oltre l’ambito sportivo. In luoghi come Manzanillo, Tulum, Uxmal, Chichén Itzá, Tula, Teotihuacán, Cobá, Pátzcuaro, Cancún, Los Cabos, la laguna di Chapala e la Sierra Gorda di Querétaro, il calcio ha dialogato con la storia, il paesaggio e la diversità culturale del Paese. Il risultato sono state tredici fotografie iconiche che hanno mostrato al mondo un Messico monumentale, contemporaneo e profondamente umano.
Questa “eredità visiva” acquista nuova rilevanza nel 2026, quando il Messico diventerà il primo Paese ad ospitare tre cerimonie di apertura dei Mondiali. Questa campagna ha consolidato la presenza internazionale di Leibovitz, che aveva iniziato la sua carriera professionale proprio nell’anno dei Mondiali del 1970, diventando già nel 1986 una delle fotografe più influenti della sua generazione.
Crediti immagini:
- Sala espositiva Messico 86. Il mondo unito da un pallone
- Annie Leibovitz. Il Castello, Chichén Itzá, Yucatán, Messico, 1986 © Annie Leibovitz