In occasione del centenario della Banca March, l’istituzione celebra questo importante anniversario con la prima mostra in Spagna dedicata allo scultore britannico Thomas Houseago (Leeds, Regno Unito, 1972). Grazie a questa esposizione saranno riaperti al pubblico i giardini della sua sede madrilena dal 1° maggio al 30 ottobre 2026.
Questo progetto espositivo, ideato in collaborazione con Vande, società internazionale specializzata nella vendita privata di opere d’arte e nella produzione culturale, riunisce sette sculture monumentali realizzate con materiali tradizionali quali gesso, bronzo e alluminio, combinati con elementi industriali come i tondini di ferro e la canapa. Tra queste figurano la monumentale Large Walking Figure I (Leeds), 2013, alta quasi cinque metri, e la recente Janus - Mirror - Figure, 2025, che rappresenta l'incontro tra influenze primitive e linguaggio contemporaneo, caratteristica distintiva dell'artista.
Le opere di Houseago, in cui la figura umana è l’elemento centrale, riflettono il suo interesse nel gettare ponti tra la storia dell’arte — dalla scultura antica e classica alla tradizione moderna del XX secolo, da Rodin a Picasso — e la cultura popolare contemporanea, con riferimenti che spaziano da Ziggy Stardust di David Bowie a Darth Vader di George Lucas. Un intreccio di influenze che definisce un linguaggio proprio, in cui tradizione e modernità convivono senza gerarchie.
Thomas Houseago è uno degli scultori contemporanei più importanti della sua generazione. Ha studiato presso la Central Saint Martins di Londra all’inizio degli anni ’90 e successivamente alla De Ateliers di Amsterdam. Dopo aver trascorso diversi anni a Bruxelles, si è trasferito a Los Angeles, dove vive e lavora dal 2004. Le sue opere sono state esposte a livello internazionale in importanti istituzioni, tra cui TANK Shanghai in Cina (2023), il Centre Pompidou-Metz in Francia (2022), il Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris (2019), la Royal Academy di Londra (2019), la Galleria Borghese di Roma (2013), lo Storm King Art Center di New York (2013) e l’Inverleith House di Edimburgo (2011).
Il giardino della Banca March costituisce un’oasi verde nel cuore di Madrid, accanto a un edificio emblematico dei primi del XX secolo. Il suo progetto integra arte e natura su una superficie di oltre 1600 metri quadrati. Tra la fitta vegetazione si distribuiscono diversi laghetti accanto a sculture di artisti di rilievo, come Cristina Iglesias e Blanca Muñoz. Sebbene condivida l’isolato con la sede della Fundación Juan March, si tratta di uno spazio unico e distinto che apre al pubblico solo in occasioni di particolare rilevanza.
Crediti immagini:
- Aluminium Construction n. 1 (Giant). Per gentile concessione dell’artista e di Xavier Hufkens, Bruxelles
- Large Walking Figure I (Leeds). Per gentile concessione dell’artista e di Xavier Hufkens, Bruxelles
- Moon Figure I. Per gentile concessione dell’artista e di Xavier Hufkens, Bruxelles