Sontuoso edificio del XIX secolo situato in calle Arenal di Madrid (vicino a Sol). È stato costruito tra il 1846 e il 1847 dall'architetto Aníbal Álvarez Bouquel per il banchiere e agente di cambio Manuel Gaviria y Douza, Marchese di Gaviria, uno dei più lussuosi palazzi del suo tempo, seguendo i modelli romani e le influenze neoclassiche, nello stile dei palazzi rinascimentali italiani.
Fu inaugurato nel 1851 dalla regina Isabella II ed era ben noto all’epoca per le feste che vi si tenevano e che si potevano ammirare dalla strada attraverso i balconi della sala. Spiccano gli affreschi delle sale, opera di Joaquín Espalter y Rull. Nel 1977 è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale.
Dal 1991 al 2011 ha accolto la discoteca Palacio de Gaviria, e, dopo vari anni di abbandono, nel 2017 ha riaperto come spazio espositivo di Arthemisia, l'azienda internazionale italiana che si dedica alla produzione e organizzazione di grandi e interessanti esposizioni (Escher; Alphonse Mucha; Duchamp, Dali e Magritte, ecc.).

MOSTRA PERMANENTE DALI INFINITO
Dopo essere stato sottoposto a un accurato restauro, il 25 marzo 2026 il palazzo riaprirà i battenti per ospitare la mostra permanente Dalí infinito, dedicata alla produzione scultorea di Salvador Dalí realizzata a partire dal 1973, che mette in luce il suo lato meno conosciuto attraverso una serie di 14 sculture ricche di riferimenti culturali.
Queste opere, provenienti dalla collezione Clot, sono state ideate durante una delle fasi più mature e sperimentali di Dalí e mostrano l’evoluzione del suo linguaggio plastico verso forme che coniugano la precisione tecnica con la libertà onirica propria del suo universo creativo. Ciascuna scultura costituisce un esercizio di virtuosismo che sottolinea la versatilità di un artista che non ha mai smesso di esplorare nuovi mezzi di espressione.
Le sculture sono disposte nelle varie sale dell’edificio, suddivise in diversi spazi che rappresentano una parte della personalità artistica e creativa di Dalí. In esse si riflette il percorso onirico-surrealista dell’autore, in cui si apprezzano riferimenti a movimenti artistici, autori universali, letteratura, religione e scienza. Tra le opere esposte figurano le sculture di dimensioni eccezionali autorizzate dall’artista: Elefante cósmico, Mujer desnuda subiendo escalera, Cabeza de caballo riendo, Cristo de San Juan de la Cruz, Ama de Llaves e Alma del Quijote.
La mostra si arricchisce di un eccezionale insieme di disegni originali che consentono di percorrere i molteplici territori estetici e tematici che hanno accompagnato Dalí nel corso della sua vita.
Il percorso si completa con la celebre serie grafica dedicata alla Divina Commedia di Dante, realizzata tra il 1959 e il 1960.