Dal 24 settembre al 4 ottobre, presso la Sala Roja Concha Velasco dei Teatros del Canal, il Ballet Español de la Comunidad de Madrid presenta in anteprima un poema in movimento che riflette sulla capacità dell’essere umano di rinascere nelle avversità.
Concepita come una suite di danza spagnola contemporanea, l’opera ripercorre il viaggio che conduce dalla ferita alla ricostruzione, intrecciando la forza delle radici folcloristiche, l’intensità emotiva del flamenco e la libertà espressiva della creazione contemporanea. La performance trasforma la resilienza in un’esperienza teatrale attraverso un’accurata messa in scena, in cui la drammaturgia del colore svolge un ruolo essenziale e la musica flamenca dal vivo accompagna un percorso che si snoda dall’oscurità verso la luce.
Il risultato è uno spettacolo di grande impatto visivo ed emotivo, che invita gli spettatori a condividere un processo di trasformazione contraddistinto dalla speranza. Ma al di là della sua dimensione artistica, la pièce propone una narrazione universale sulla caduta, il superamento delle difficoltà e la rinascita. Un’opera pensata per emozionare sia gli amanti della danza e della musica sia chiunque, in un momento della propria vita, abbia dovuto reinventarsi e possa riconoscersi in questa storia di resistenza e ricostruzione.
Il Ballet Español de la Comunidad de Madrid è una compagnia pubblica creata dal Governo regionale per preservare, rinnovare e promuovere la danza spagnola in tutte le sue forme: scuola bolera, danza stilizzata, folklore e flamenco. Fondato nel 2024 e con sede presso i Teatros del Canal e il Real Coliseo Carlos III di San Lorenzo de El Escorial, l'ensemble coniuga il recupero del patrimonio coreografico con la creazione contemporanea e la formazione di nuove generazioni di interpreti, il tutto sotto la direzione della bailaora Mónica Fernández.
Scheda artistica:
Luogo: Teatros del Canal - Sala Roja Concha Velasco
- Direzione artistica - Mónica Fernández
- Coreografia - Mónica Fernández, coreografie concesse da Rubén Olmo
- Assistente alla coreografia - Mariano Bernal
- Maestra specialista - Cristina Gómez
- Direzione musicale - Lucky Losada
- Musica - Agustín Diassera, Jesús Calluela, Padre Soler, Lucky Losada, Vaqui Losada, Iván Losada e David Cerreduela
- Adattamento musicale della sonata - Lucky Losada e Bato Hangonyi
- Regia scenica - Mónica Fernández e Raúl Alonso
- Progetto illuminotecnico - Pedro Yagüe
- Design dei costumi - Mónica Fernández e Jasanzo
- Bozzetti - Jasanzo
- Costumi - Enrique Vicent, Omohonia, Jasanzo, Eva Pedraza, Cristina Collado, Gracia Collado, Silvia Álvarez, José Cantero, Justo Algaba e Taller Gabriel Besa
- Calzature - Artefyl e Gallardo
- Comunicazione - Futura Comunicación
Durata: 1 ora e 5 minuti circa (senza intervallo)