Dal 22 al 31 ottobre, dal martedì alla domenica, la compagnia australiana Gravity & Other Myths metterà in scena al Teatro Circo Price uno spettacolo di circo contemporaneo che utilizza il corpo, il rischio e la spettacolarità per parlare di ciò che siamo, di come ci percepiamo e del modo in cui vogliamo essere visti.
Attraverso un linguaggio scenico preciso, energico e sorprendente, lo spettacolo unisce acrobazie fisiche ad alto rischio a musica dal vivo, umorismo tagliente e l’uso di tecnologie moderne. Il risultato è una messa in scena tanto ipnotica quanto inquietante, pensata per suscitare stupore e, al contempo, domande scomode.
Si tratta infatti di una proposta che va oltre il virtuosismo fisico per trasformarsi in un'esperienza di riflessione sull'identità e sull'immagine che diamo di noi stessi al mondo. L'opera ruota attorno a un'idea centrale: lo specchio come metafora dell'immagine di sé. Cosa mostriamo quando crediamo di essere osservati? Quali parti di noi nascondiamo per integrarci o per piacere?
Diretto dal duo creativo Ekrem Phoenix e Darcy Grant, vincitori del premio Helpmann, la performance spinge al limite le capacità del corpo umano in una successione di numeri che fondono bellezza ed eccentricità. Così, le acrobazie non funzionano solo come dimostrazione di abilità, ma come un linguaggio emotivo che entra in contatto con il lato umano, vulnerabile e contraddittorio.
Gravity & Other Myths, fondata in Australia nel 2009, si è affermata come una delle compagnie di circo contemporaneo più rilevanti del panorama internazionale. Il suo lavoro si caratterizza per un approccio schietto e diretto, la precisione tecnica e una drammaturgia curata che sfida i limiti del genere. Produzioni come A Simple Space, Backbone e Out of Chaos (insignito del Premio Helpmann per il Miglior Teatro Fisico) ne testimoniano la carriera.
Durata: 80 minuti circa
Età consigliata: a partire da 8 anni