Dal 29 marzo al 20 aprile 2026 si svolgerà la 36ª edizione del Festival Internazionale d’Arte Sacra (FIAS), incentrata sulla figura di Johann Sebastian Bach, sulla musica sacra barocca e sull'interpretazione storica, secondo i criteri dell'epoca. Saranno disponibili 17 concerti in vari luoghi della regione, con artisti del calibro di William Christie e Les Arts Florissants, Josetxu Obregón e La Ritirata, l’Accademia del Piacere, l’Orquesta Barroca de Sevilla, Tiento Nuovo, Concerto 1700, Hippocampus, Forma Antiqva, Jácaras del Zéfiro e l’Orquesta e il Coro de la Comunidad de Madrid.
La nuova edizione del 2026 si concentra sui repertori barocchi interpretati secondo criteri dell'epoca. Il programma presenta 17 recital distribuiti in diversi spazi quali i Teatros del Canal, l’Auditorio Nacional de Música, la Cappella del Palacio Real di Madrid, la Basilica Pontificia di San Miguel, il Real Coliseo de Carlos III (San Lorenzo de El Escorial) e il Centro Comarcal de Humanidades Sierra Norte (La Cabrera).
Quest'anno spicca la presenza del direttore d'orchestra William Christie, considerato una leggenda nell'interpretazione storica francese. Il musicista dirigerà tre recital nell'ambito del festival, tra cui il concerto inaugurale (29 marzo presso i Teatros del Canal) con il Requiem di André Campra, spesso ritenuto l'anello mancante tra Lully e Rameau, alla guida dell'orchestra e del coro Les Arts Florissants.
In un formato più intimo, il 31 marzo interpreterà ai Teatros del Canal le Leçons de Ténèbres di Couperin, brano fondamentale della musica barocca francese, che in questa occasione vedrà protagoniste le voci dell’artista originaria di Valladolid Lucía Martín-Cartón e di Rachel Redmond. Infine, William Christie chiuderà il festival il 20 aprile all'Auditorio Nacional de Música alla guida dell'ORCAM con un programma sacro dedicato a Haydn e Mozart.
L’ensemble La Ritirata propone invece un recital incentrato sull'esecuzione del brano Passione secondo San Giovanni, BWV 245 di Johann Sebastian Bach, insieme al Coro de la Comunidad de Madrid e un cast di solisti vocali come Fernando Guimarães, Guglielmo Buonsanti e Alicia Amo.
Da segnalare anche la presenza dell'Accademia del Piacere, fondata e diretta dal violagambista Fahmi Alqhai, che con il suo programma In dulci jubilo offrirà un'accurata selezione di corali di Bach interpretati da un quartetto di viole da gamba e organo, insieme alle voci del coro infantile Las Veredas.
L’Orquesta Barroca de Sevilla, fondata nel 1995, è stata una delle formazioni pioniere in Spagna dedicate all'interpretazione con criteri storicamente informati, e per l'occasione presenta un percorso attraverso la spiritualità del Barocco italiano, mettendo in dialogo due opere di profonda carica espressiva: la Salve Regina di Nicola Porpora e lo Stabat Mater di Antonio Vivaldi, grazie alla voce della mezzosoprano madrilena Beatriz Oleaga.
Lo storico ensemble asturiano Forma Antiqva e il suo direttore Aarón Zapico ci invitano a esplorare la musica conservata nell'Archivio Capitolare della Cattedrale di Oviedo con Sancta Ovetensis, un programma di recupero storico insieme alla soprano basca Jone Martínez. Musica Boscareccia, l'ensemble creato dalla soprano Alicia Amo e dal violinista Andoni Mercero, ci propone De profundis, uno dei due programmi selezionati per contestualizzare Bach attraverso l'ascolto di musica religiosa tedesca precedente alla sua figura.
La soprano María Espada, alla guida dell'orchestra La Madrileña, fondata da José Antonio Montaño, presenterà Universo Bach, un programma che riunisce due degli aspetti più contrastanti e complementari di Johann Sebastian, mentre Hippocampus, il progetto del clavicembalista Alberto Martínez Molina, arriva con una proposta che prevede anche una componente recitata in Jubilet tota civitas, in cui l'attrice Gonzala Martín Scherman interpreterà in spagnolo i testi che le soprano Manon Chauvin e Agnieszka Grzywacz canteranno in latino.
La novità di questa edizione è rappresentata da un concerto riservato ai più giovani, a cura del gruppo Euskal Barrok Ensemble, che inviterà a scoprire l’euskelele, lo strumento ideato da Enrike Solinís che unisce musica, racconto e illustrazione a partire da una storia magica adatta a un pubblico a partire dai tre anni.
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