Dal 25 settembre al 4 ottobre (dal venerdì alla domenica) il Centro Danza Matadero - CDM ospita la prima assoluta del nuovo spettacolo della María Pagés Compañía, una proposta che fonde memoria personale e linguaggio coreografico flamenco per tracciare un viaggio intimo e universale.
L’opera si ispira alla biografia di María Pagés, un’artista segnata dalle sue radici nella Siviglia degli anni ’70. Cresciuta in una famiglia conservatrice, profondamente legata alla tradizione religiosa e devota alla Virgen de las Nieves e alla chiesa di Santa María la Blanca, l’autrice intraprende a 15 anni un viaggio determinante verso Madrid che segnerà l’inizio del suo percorso personale e artistico.
Quel trasferimento, che diventa l'asse narrativo dello spettacolo, assume connotazioni quasi mitiche. A bordo di una Citroën nera, guidata dalla madre, doña Masu, la giovane Pagés lascia la sua città natale accompagnata anche da sua nonna, doña Maruja Mestres Pintó, la quale, in modo inaspettato, inizia a parlare in catalano (la sua lingua madre) con grande sorpresa della ragazza. Un episodio che simboleggia l’intreccio di identità e la ricchezza culturale che attraversa la rappresentazione.
Si costruisce pertanto una narrazione coreografica che esplora l’eredità sentimentale dell’artista, incentrata su quella migrazione iniziatica da Siviglia a Madrid, intesa non solo come spostamento fisico, ma come una vera e propria porta sul mondo. Così, attraverso il flamenco, María Pagés trasforma la sua storia personale in una riflessione scenica sulla memoria, l’identità e il passaggio tra origini e destino.
María Pagés è una delle grandi artiste di flamenco della Spagna. Nel corso degli anni la sua compagnia si è esibita sui palcoscenici migliori e più prestigiosi del mondo con spettacoli quali Yo, Carmen, Autorretrato, Flamenco y poesía e Utopía. Inoltre, vanta numerosissimi riconoscimenti, come la Medalla de Oro al Mérito en las Bellas Artes 2015, il Premio Nacional de Danza 2002 nella categoria Creazione e il Premio del Pubblico del Festival de Jerez 2012.
Scheda artistica:
- Idea e regia - María Pagés ed El Arbi El Harti
- Coreografia - María Pagés
- Drammaturgia e testi - El Arbi El Harti
Durata: 1 ora e 20 minuti circa