Il 3 e 4 settembre, presso la Sala Negra dei Teatros del Canal, il bailaor brasiliano Gabriel Matías presenta in anteprima uno spettacolo di flamenco ispirato alla sua esperienza di vita. Concepita come un assolo autobiografico, la performance affronta la vocazione artistica come una forza in grado di trasformare il modo di comprendere il mondo e di rapportarsi al proprio corpo. Vengono così indagati l'impegno e le sfide che comporta dedicare la propria vita al flamenco.
Attraverso un racconto in prima persona, Matías ripercorre il cammino che lo ha condotto dal Brasile alla Spagna per approfondire l’arte del flamenco. In tal modo, lo spettacolo riflette sulla disciplina, la memoria, l’impegno e la passione che accompagnano il processo di formazione di un performer, trasformando la danza in un atto di dedizione assoluta e di profonda convinzione personale.
L’azione si svolge in uno studio di danza, uno spazio intimo dove la solitudine delle prove si trasforma in un viaggio di ricerca, resistenza e crescita. Lì, l’autore mette in luce il lavoro silenzioso che sta alla base di ogni esibizione e illustra il processo creativo come luogo di apprendimento, piacere e trasformazione.
Gabriel Matías è un bailaor e coreografo brasiliano residente in Spagna. Specializzato in flamenco, ha iniziato la sua carriera in Brasile prima di trasferirsi a Madrid nel 2015 per studiare questa arte presso il Conservatorio Superior de Danza María de Ávila, dove ha conseguito il Diploma Superiore in Danza con specializzazione in Pedagogia del Baile Flamenco.
Nel 2020 ha debuttato con il suo primo spettacolo, Ellos, seguito dall’opera Claroscuro (2021), per la quale gli è stato conferito il Premio come Ballerino Eccezionale al XXX Concorso Coreografico di Danza Spagnola e Flamenco di Madrid. Inoltre, dal 2017 organizza ogni anno una tournée di lezioni e spettacoli in diverse città del Brasile.
Scheda artistica:
Luogo: Teatros del Canal - Sala Negra
- Regia, coreografia e baile - Gabriel Matías
- Drammaturgia e regia scenica - Sonia Franco
- Direzione musicale, composizione e chitarra - Jesús Torres
- Cante - Mercedes Cortés
- Progetto illuminotecnico e scenografia - Gloria Montesinos
- Spazio sonoro - Leticia Malvares
- Costumi - Mayte
- Suono - Carlos Verguer
- Fotografia - Lucca Domit
- Comunicazione - Nina Raquel Sales Souza
- Produzione e distribuzione - Cía. Gabriel Matías
Durata: 1 ora circa