Trilogia marocchina 1950-2020

Dal 31 marzo al 27 settembre il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, in collaborazione con il Mathaf: Arab Museum of Modern Art – Qatar Museums e la Qatar Foundation, allestisce una mostra sull'arte marocchina dal 1950 ai giorni nostri.

Curata da Manuel Borja-Villel e Abdellah Karroum, la mostra è strutturata in tre periodi che definiscono l’evoluzione culturale, storica e sociale del Paese africano.

La prima sezione inizia dai primi anni precedenti l'indipendenza fino al 1969. Questo periodo è caratterizzato dai conflitti civili, l'importanza della Scuola preparatoria di Belle Arti di Tétouan nel Protettorato spagnolo, la trasformazione di Tangeri in una città cosmopolita e la comparsa della rivista Souffles, diretta dal poeta Abdellatif Laâbi, in cui si dibattono le nuove realtà sociali. Si conclude con la repressione armata della rivolta studentesca del 1965 e le relative conseguenze di questi eventi.

Il secondo periodo è rappresentato dai cosiddetti “Anni di piombo”, dal 1970 al 1999, con la morte di Hassan II. Decenni segnati dall'arabizzazione culturale, dal controllo ferreo da parte del re sui poteri dello Stato e dalla repressione degli oppositori marxisti e islamisti, nonché dall'esilio di molti artisti. Ciò comportò la chiusura di Souffles nel 1972 e la successiva diffusione di altri supplementi e periodici, oltre a festival e biennali alternativi, che sfidavano il sistema politico-sociale stabilito dal regime.

Infine, vengono analizzate le vicissitudini del Marocco dal 2000 a oggi, vent'anni in cui il paese ha conosciuto uno sviluppo tecnologico senza precedenti, una maggiore apertura al mondo, la liberazione dei media e l'emergere di nuove generazioni di autori. In questo quadro si inseriscono altri eventi importanti come l'ascesa dei partiti populisti e islamisti, gli attentati terroristici di Casablanca del 2003 e la primavera araba.

Crediti immagini:

  • Mohamed Melehi, IBM, 1962. Mathaf: Arab Museum of Modern Art – Qatar Museums e Qatar Foundation
  • Randa Maroufi, La porta di Ceuta, 2019. Produzione: Barney Production & Montfleuri Production
  • Khalil El Ghrib, Senza titolo, s.f. Collezione Khalil El Ghrib, foto: Philippe Bousbib
  • Sara O’Haddou, Atlante 2, 2018. Collezione Sara O’Haddou
Geolocation
Mohamed Melehi, IBM, 1962. Mathaf: Arab Museum of Modern Art – Qatar Museums y Qatar Foundation
Randa Maroufi, La puerta de Ceuta, 2019. Producción: Barney Production & Montfleuri Production
Khalil El Ghrib, Sin título, s.f. Colección Khalil El Ghrib, foto: Philippe Bousbib
Sara O’Haddou, Atlas 2, 2018. Colección Sara O’Haddou

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Dati di interesse

Fechas y hora

Lun-sab: 10:00 - 21:00

Domenica: 10:00 - 14:30

Chiuso: martedì

Zona turistica: 
Paseo del Arte

Direcction

Calle
de Santa Isabel, 52
28012
Sito web: 
https://www.museoreinasofia.es/exposiciones/trilogia-marroqui
Servizio extraurbano (Cercanías): 
Madrid-Atocha
Bus: 
001, 6, 10, 14, 19, 26, 27, 32, 34, 36, 41, 45, 59, 85, 86, 102, 119, C1, C2, C03, E1
Metro: 
Estación del Arte (Antigua Atocha) (L1)
Lavapiés (L3)
Tariffe: 

Prevendita: 4 €
Biglietteria: 5 €
Ingresso gratuito: dal lunedì al sabato dalle 19:00 alle 21:00 / domenica dalle 13:30 alle 14:30